European Jazz’s Cool 2021

Un viaggio, un confronto, una conversazione, la creazione di un’identità condivisa, l’ibridazione di linguaggi, l’abolizione di barriere e steccati. In una parola: EUROPEAN JAZZ’S COOL 2021.

Prende il via, oggi 22 ottobre, una delle produzioni più attese del Saint Louis: un incrocio di strade, esperienze e suoni frutto di una residenza creativa di jazz contemporaneo che coinvolge: 14 jazzisti internazionali provenienti da Finlandia, Danimarca, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Bulgaria; 9 jazzisti italiani e internazionali provenienti dai trienni e bienni dal Saint Louis; 8 jazzisti selezionati dai Conservatori di tutta Italia e 6 jazzisti italiani di fama (Cristina Zavalloni, Ramberto Ciammarughi, Gabriele Mirabassi, Paolo Damiani, Rosario Giuliani, Alessandro Gwis) “a tracciare la rotta, senza alcuna meta predefinita”, per usare le parole di Stefano Mastruzzi, direttore del Saint Louis.

Che aggiunge: “EJS concentra in sole due settimane momenti di sviluppo critico di coscienza e conoscenza europea, un obiettivo di ricerca, attraverso la musica jazz, di identità e valori condivisi, spazio risorse e competenze a disposizione di giovani artisti per la ideazione e produzione di opere originali, specchio e sintesi delle singole personalità che vi hanno lavorato, ma soprattutto una quanto mai attuale modalità di lavoro sulla produzione originale, che ciascun partecipante potrà far propria e coltivare nella propria vita artistica”.

“Una residenza artistica non è mai banalmente la mera somma delle idee di ciascun individuo che vi partecipa; è molto di più, è autonoma e indipendente come un libro dalle singole parole in esso contenute, un fenomeno di sinapsi collettiva”, continua ancora Mastruzzi, sottolineando come, in fondo, una delle finalità principali del progetto sia quella di trovare una lingua originale per il jazz europeo, declinata da giovani musicisti selezionati da alcune tra le più prestigiose istituzioni musicali del continente (Royal Academy of Aarhus/Aalborg, Metropolia Helsinki, Royal Conservatoire Antwerp, Royal Conservatoire Den Haag, Music Academy Krakow, Liszt Academy Budapest) e i Conservatori italiani, messi nelle condizioni di elaborare, lungo due intensissime settimane, nuove traiettorie in grado fornire un nuovo perimetro, un nuovo senso, un nuovo suono all’idea di jazz europeo.

Stasera, 22 ottobre, si inizia alla Casa del Jazz, ore 21, con “Incerti Altrove”, ensemble di musicisti europei guidato da Paolo Damiani (con Alessandra Diodati – voce, Enrico Valanzuolo – tromba, Giuseppe Sacchi – piano, Alessandro Iachini – chitarra, Krzystof Maciejko – basso e Francesco Parsi – batteria).

Il 23 ottobre, stesso luogo e stesso orario, sarà la volta di “Invenzioni… pensieri… canzoni”, ensemble guidato da Ramberto Ciammarughi (con Pietro Mirabassi – sax, Dan Hejslet – tromba, Tomi West – chitarra, Great Mudiare – basso e Mattia Mauttini – drums).

European Jazz’s Cool 2021 chiude la prima parte del cartellone, il 24 ottobre, “Convivência”, ensemble guidato da Gabriele Mirabassi (Rosanna Mennella – voce, Eyal Lovett – piano, Alessio Mazzei – chitarra, Flavio Vegliante – basso, Henri Lintula – batteria), sempre alla Casa del Jazz, alle 21.

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