Jazz duo Moroni Zavalloni

Highly specialized course

How to approach the creation of a piano and voice duo, with Dado Moroni and Cristina Zavalloni.

Il duo è una dimensione molto intima, nuda. Quando funziona, è perché si crea una certa alchimia. Nel duo piano e voce, frequentatissimo sia nel jazz che nella musica classica, il pianista ricopre un grande ruolo: accompagna, diventa orchestra immaginaria e gode al contempo di spazio e libertà. Un pianista sensibile può aiutare enormemente una voce respirando con lei, ascoltando il suo modo di fraseggiare nei rubato, sostenendola con il voicing negli intervalli più delicati, modulando il proprio suono in base alle esigenze espressive del brano, creando una trama compatta nei momenti ritmicamente incalzanti.

È quel che si dice un lavoro di fino e si fa insieme.

CRISTINA ZAVALLONI

Cristina Zavalloni “Volevo fare la danzatrice ma alla musica non avrei mai rinunciato: canto da sempre, da quando era piccola.
Che si tratti di scrivere per i miei gruppi di jazz, di interpretare un’opera di Britten o di Monteverdi, di cantare in una grande sala o in un piccolo club, di dare vita a nuovi ruoli come Anaïs Nin, Sor Juana o gli altri scritti per me dal compositore Louis Andriessen, mi avvicino sempre alla musica con rispetto.

In tanti anni, ho imparato a muovermi in mondi musicali apparentemente lontani tra loro e se mi chiedono come si faccia a passare dal jazz alla lirica, rispondo che è un problema di orari di prove, mai di musica.
Adoro il Novecento storico, repertorio che esploro da anni in duo con Andrea Rebaudengo e ora anche con Gabriele Mirabassi e Danusha Waskiewicz. Brani come le Folk Songs di Berio, il Pierrot Lunaire di Schoenberg, La Voix Humaine di Poulenc sono diventati parte di me.

Inizia a suonare il pianoforte all’età di 4 anni da autodidatta. Negli anni successivi suona come professionista in diverse parti d’Italia e, all’età di 17 anni, registra il suo primo album e inizia una collaborazione con Tullio de Piscopo e Franco Ambrosetti che dura tuttora.[1]

Negli anni ’80 Moroni si esibisce in Europa suonando in diversi festival e club, portando avanti una lunga collaborazione con il trio del bassista di Duke Ellington Jimmy Woode al Widden Bar di Zurigo. Visto il suo grande talento musicale, all’età di 25 anni viene invitato come unico musicista europeo a far parte della giuria del premio internazionale pianistico Thelonious Monk tenutosi a Washington nel 1987[2]. Tra i membri della giuria vi sono i pianisti Hank Jones, Barry Harris e Roland Hanna.

Nel 1988 inizia una lunga tournée che lo porta a suonare per conto del Dipartimento di Stato Americano con il sestetto di Alvin Queen in sette paesi dell’Africa. Successivamente collabora con Clark Terry e George Roberts alla tournée mondiale organizzata dal governo svizzero per la celebrazione del settimo centenario della Confederazione Elvetica.

DADO MORONI

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