The Philips Pavilion
at the Brussels
World’s Fair of 1958

28
FEBBRAIO
2024

h 11:00 – 13:00
Saint Louis
via Baccina, 47

Kees Tazelaar, visiting Professor dal prestigioso istituto Royal Conservatory Den Haag, partner Erasmus+ del Saint Louis, è Direttore del dipartimento di Sonologia e sarà al Saint Louis, sede di Roma, per presentare due workshop rivolti agli allievi di Musica elettronica e Musica Applicata.

Mercoledì 28 febbraio si svolgerà al Saint Louis il primo workshop dal titolo “The Philips Pavilion at the Brussels World’s Fair of 1958”.

The Philips Pavilion at the Brussels World’s Fair of 1958
Mercoledì 28 febbraio, h 11:00 – 13:30
Saint Louis, via Baccina 47

Aperto ad allievi accademici di Biennio di Musica Elettronica e Musica Applicata e Triennio di Musica Elettronica e Musica Applicata fino a esaurimento posti.

ingresso gratuito su prenotazione .

Crediti formativi per i corsi accademici: 1 CFA

Programma Workshop

“Le poème électronique” è il titolo di una performance multimediale che ha avuto luogo nel padiglione Philips durante la  l’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958. L’allestimento della spettacolare parte visiva è stata curata dal celebre architetto e pittore Le Corbusier, che è stato anche  responsabile della progettazione del padiglione in collaborazione con il  compositore e architetto Iannis Xenakis.

La parte musicale, altrettanto spettacolare  spettacolare del Poème consisteva in due parti: un pezzo elettronico composto da Xenakis da suonare all’entrata e all’uscita dal padiglione, e un’opera elettronica di otto minuti di Edgard Varèse. L’intera performance è stata curata da Le Corbusier in ogni dettaglio  ed eseguita in modo completamente automatizzato.

Il padiglione stesso è stato un elemento importante della performance. Non aveva la forma tradizionale di un auditorium con un palcoscenico; il pubblico era invece circondato dallo spettacolo. Le pareti ondulate della struttura davano alla scena visiva una singolare dimensione, mentre il suono era veicolato da un enorme numero di altoparlanti,  distribuiti in gruppi e percorsi sonori lungo le nervature del padiglione.

Negli ultimi anni, si è registrato un grande interesse per diversi aspetti del progetto. Anche grazie alla sua musica per il Poème, Varèse ha ottenuto un riconoscimento internazionale e la sua composizione è diventata un’icona nella storia della musica elettronica.
Grande interesse e ammirazione ha suscitato anche il design del padiglione, grazie al contributo di Xenakis, che, come l’opera di Varèse, ha assunto lo status di icona, in questo caso per la sua “architettura liquida”. A posteriori, il sistema sonoro del padiglione può essere considerato un precursore della tecnologia audio immersiva.

Kees Tazelaar Bio

Kees Tazelaar ha seguito corsi di Sonologia a Utrecht e L’Aia e successivamente ha studiato composizione sotto la guida di Jan Boerman al Royal Conservatory Den Haag. Insegna all’Istituto di Sonologia dal 1993 e ne è direttore dal 2006.
La sua musica elettronica è caratterizzata da una combinazione di formalizzazione, ricchezza sonora e approccio compositivo alla spazializzazione del suono. Le sue composizioni sono state commissionate dal Performing Arts Fund NL, dalla Johan Wagenaar Stichting, dal Festival in de Branding, da Hollandia, da De Veenfabriek, dal Festival Relevante Musik Berlin e dal Groupe de Recherches Musicales Paris.

Oltre che compositore, Kees Tazelaar è uno storico, specializzato nei primi anni della musica elettronica nei Paesi Bassi e in Germania. È stato due volte Edgard Varèse Guest Professor presso la Technische Universität di Berlino, dove ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2013 con la tesi On the Threshold of Beauty: Philips and the Origins of Electronic Music in the Netherlands 1925-1965 (Rotterdam: V2_Publishing, 2013).
Kees Tazelaar ha ottenuto una Fellowship Residency dalla Fondazione Bogliasco nel 2017.

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