European jazz contest

European Jazz Contest é un concorso per nuovi talenti gestito dal Saint Louis College of Music di Roma e rivolto a gruppi di giovani musicisti jazzisti (solo strumentisti oppure con voci) da tutta Europa, che propongono progetti originali. Negli anni centinaia di gruppi hanno deciso di partecipare al concorso e di confrontarsi con le sonorità e con i background dei loro coetanei stranieri.

L’obiettivo principale del concorso per nuovi talenti e dell’iniziativa è la promozione di musica originale di giovani musicisti, utilizzando il jazz come un contesto di ricerca e di confronto per le nuove avanguardie. Tutti i generi della musica jazz non-main-stream, dalle interpretazioni Free Jazz alla musica sperimentale ed elettronica sono i benvenuti. European Jazz Contest ambisce a creare un palcoscenico per la musica non ancora scoperta, nuova e fresca.

Diverse collaborazioni con istituti musicali e conservatori sono stati rinnovate ed amplificate in modo da poter garantire una grande partecipazione di gruppi internazionali e in modo da inserire il contest in un contesto fertile di scambi culturali.

Nel 2013 il contest ha inaugurato, a fianco di collaborazioni internazionali con istituti musicali e conservatori europei, una partnership diretta con il Conservatorium Maastricht, che ha ospitato la finale dell’edizione 2013 del contest nel bellissimo teatro Theater aan het Vrijthof, nel centro della città. Per l’edizione del 2017 diverse partnership sono state rinnovate, tra cui la Civici corsi di Jazz di Milano, e sono state aggiunti partner internazionali quali: Hogeschool Gent, Hochschule für Musik und Theater “Felix Mendelssohn Bartholdy” Leipzig e la Royal Conservatoire of Antwerp.

La competizione sarà articolata in due diverse fasi: pre-selezione delle band sulla base di una demo che contiene 4 canzoni originali e 2 standard, e le finali che si terranno a Roma il 20 Novembre alle ore 21:00 presso la bellissima Casa del Jazz di Roma. Durante le finali le 4 band finaliste suoneranno per 30 minuti circa ognuno.

Come premio, il vincitore riceverà la registrazione live del suo EP durante il concerto finale, che sarà pubblicato tramite l’etichetta Saint Louis Jazz Collection e distribuito nel mondo tramite le piattaforme digitali di streaming più famose. Il vincitore avrà anche la possibilità di suonare in 6 show live, organizzati dal Saint Louis, in Italia ed altri paesi europei.

La partecipazione è aperta a tutti i tipi di progetti jazzistici, senza limiti: dal tradizionale, all’avant-garde, allo sperimentale, in qualsiasi lingua o dialetto.

Tuttavia il progetto deve contenere una o più delle seguenti caratteristiche:

  • Composizioni originali
  • Riarrangiamenti originali della musica tradizionale del paese d’origine

La commissione giudicatrice, capitanata da M° Stefano Mastruzzi, sarà prima di tutto composta per la pre-selezione da musicisti del Saint Louis, da giornalisti ed operatori del settore. Per le finali, parteciperanno anche giudici di altre città italiane ed europee, tra le quali i membri della Scuola Civica di Milano Musica Oggi, Conservatorium Maastricht, Hogeschool Gent, la Hochschule für Musik und theater “Felix Mendelssohn Bartholdy” Leipzig e la Royal Conservatoire of Antwerp.

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I VINCITORI DELLE EDIZIONI PASSATE

2017

Zadeno Trio

Lo scorso 20 novembre si è concluso presso l’auditorium della Casa del Jazz lo EUROPEAN JAZZ CONTEST -VIII Edizione 2017, concorso internazionale promosso dal Saint Louis College of Music di Roma che premia progetti originali di band e artisti europei.

Il vincitore dell’edizione del 2017, secondo la giuria internazionale composta da musicisti e docenti provenienti dai più importanti Conservatori europei, è ZADENO TRIO, gruppo di giovanissimi formato da Claudio Jr De Rosa, sax (classe 1992), Alessio Bruno, contrabbassista (classe 1985) e Jacopo Zanette, batteria (classe 1989).

Biografia

Zadeno Trio, formazione nata in Olanda nell’estate 2014, è un progetto guidato dal sassofonista napoletano Claudio Jr De Rosa e completato da Alessio Bruno al contrabbasso e Jacopo Zanette alla batteria. Il sound del trio prevalentemente improntato su un linguaggio tradizionale post-bop ha acquisito col tempo elementi di grande modernità, subendo dapprima l’influenza di prestigiosi trio quali quelli di Joe Henderson, Sonny Rollins, Elvin Jones ed in seguito di formazioni guidate da musicisti come Chris Potter e Joshua Redman.

I tre musicisti, provenienti da esperienze musicali differenti, si sono conosciuti in Olanda, e si sono esibiti in circa 90 concerti in Italia, Belgio, Olanda, Romania. Vincitori di alcuni premi internazionali, hanno inciso e pubblicato per la “Emme Record Label” il loro primo disco “Holes in the Ground” nel febbraio 2016. Tutti i musicisti partecipano al progetto in qualità di compositori ed arrangiatori, apportando continuamente nuova linfa, idee e materiale musicale.

2014

Woody Back 4

Nel 2014, il quartetto jazz Woody Back 4 ha fatto storia vincendo l’European Jazz Contest. La loro musica incanta con un mix di creatività e maestria, trascinando gli ascoltatori in un viaggio sonoro avvincente.

Con una combinazione unica di melodie avvolgenti e improvvisazioni sorprendenti, hanno conquistato il pubblico e la critica.

Il loro talento e la loro passione per il jazz si sono distinti, lasciando un’impronta indelebile nella scena musicale europea. Woody Back 4 continua a ispirare e a trasformare il panorama jazz, dimostrando che la vera innovazione può nascere dalla tradizione.

Oscar Antoli: clarinetto, clarinetto basso, composizione, Stefan Dickbauer: clarinetto, composizione, Daniel Moser: clarinetto basso, composizione, Leonhard Skorupa: clarinetto basso, composizione

2013

Mario Nappi trio

Il trio è composto oltre che da Mario Nappi al pianoforte da altri due giovani musicisti, Corrado Cirillo al contrabbasso e Luca Mignano alla batteria, un trio giovane, di fresca percezione, dalle geometrie improvvisative che attingono al linguaggio del Jazz afroamericano riportandolo ai giorni nostri con una certa naturalezza e maturità; il risultato finale è un continuo sincretismo tra tradizione afroamericana, partenopea, e modernità, tra interplay e respiro del trio nella sua totalità come un unico essere vivente, vige una vena compositiva tardoromantica a testimoniare la matrice eurocolta che accomuna i tre giovani del panorama del jazz nazionale. Una ventata di freschezza e di nuove sonorità.

Vincitori del Premio Chicco Bettinardi di Piacenza Jazz Festival 2013 nuovi talenti del jazz italiano e premio del pubblico, vincitori dell’European Jazz Contest 2013 tenutosi a Maastricht (Olanda) e vincitori Edizione 2013.
Mario Nappi è anche vincitore del premio Miglior Solista al festival di Fara 2013; Bergamo Jazz 2014 e miglior arrangiamento su tema dato.

ASCOLTA | Mario Nappi trio – Vela

EUROPEAN JAZZ CONTEST edizione 2013

2012

Jazzpocalypse

Jakub Skowronski = sax, Wojtek Swieca = chitarra, Sebastian Zawadzki = piano, Asger Nordtorp Petersen = basso elettrico, Janosch Pangritz = batteria

Amburgo, Germania
International Jazzpocalypse – Edizione 2012, spingendo il jazz oltre i suoi confini! Una collaborazione tra quattro giovani musicisti e compositori provenienti da tre diverse nazioni: Polonia, Danimarca e Germania.
Le influenze musicali dei tre paesi si fondono per dar vita a una Jazzpocalisse!

Sul palco dipingono un quadro sonoro più ampio, utilizzando momenti di free jazz spontaneo al fianco di brani accuratamente composti, utilizzando sia colori silenziosi, fragili e lirici che rumorose tessiture electro-punk. Gli “International Jazzpocalypse” si sono incontrati esplorando i limiti del proprio linguaggio comune, il jazz, alla “Academy of Music and Dramatic Arts” del sud della Danimarca.

EUROPEAN JAZZ CONTEST FINALI - 2012

2011

Benoit Berthe Back 4et

BENOIT BERTHE
 Classe 1986 vince edizione 2011, scopre il jazz a 11 anni, entrando a far parte della sezione jazz del Collège de Marciac. In seguito a questa esperienza positiva, decide di approfondire la conoscenza del genere presso il DEM Jazz all’ENM des Landes, ottenendo il diploma nel 2005 con merito.

Nel 2006, proseguendo gli studi nella stessa direzione, entra a far parte del CMDL di Didier Lockwood nel 2006. E’ durante quest’anno che incontra i musicisti che faranno poi parte del “Back” 4tet. Inizia a viaggiare, continuando i propri studi con Stéphane Guillaume, Pierrick Pedron, Sylvain Beuf, André Viléger, Benoit Sourisse, Olivier Temime, Rémy Vignolo, Manuel Marchès.

ASCOLTA | Benoit Berthe Back 4et – Travel’s Appleal

2010

Bianculli trio

Piero bianculli = piano, Jens kirpestein = batteria, Boris oud = basso

Rotterdam
Edizione 2010, il gruppo e stato formato da Piero Bianculli, pianista compositore Italiano.
I tre musicisti, tutti studenti del conservatorio di Rotterdam (CODARTS), si sono trovati per caso in un click musicale durante una Jam session organizzata dalla scuola.

Da questo giorno nasce “Bianculli trio”. Le composizione sono scritte da Piero Bianculli. Nei temi si puoi sentire una vasta influenza di generi musicali, Bianculli trio ha infatti un suono ben specifico ed unico. Si potrebbe classificare “Romantico”ma certamente pieno di improvvisazione dunque di sorprese inaspettate!

2009

Ipocontrio

Ipocontrio vince l’European Jazz Contest 2009 è un trio jazz salernitano formato da Bruno Salicone al pianoforte, Francesco Galatro al contrabbasso e Armando Luongo alla batteria.

Il loro jazz è classico, nell’accezione più completa del termine, perché racchiude in sé tutte i diversi fuochi che hanno animato il jazz mondiale del dopoguerra. Il famoso standard “The end of a love affair” (portato al successo da Billie Holiday, su tutti) viene qui ironicamente declinato all’inverso, data la giovane età dei musicisti.

ASCOLTA | Ipocontrio – The beginning of a love affair

2008

Lala & Sade

Il progetto nasce anche dall’amicizia e dalla collaborazione fra due musiciste, Laura Lala (cantante, autrice di alcune musiche e di tutti i testi) e Sade Mangiaracina (pianista e autrice di alcune musiche), che hanno scoperto di condividere, oltre all’amore per il jazz e l’improvvisazione, la stessa passione per le “canzoni” e di attribuire grande valore al testo, alla sua interpretazione e alla sua composizione in inglese e in siciliano, dialetto che appartiene alla cultura ed alle radici di entrambe.

ASCOLTA | Lala & Sade – Pure songs

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